I castagni centenari di Chianni. Testimoni viventi della nostra storia rurale.

Ben un terzo dei 6.210 ettari che include il Comune di Chianni, nell’ Alta Valdera in Provincia di Pisa, è coperto da boschi in area definita sub-montana. Il castagno ne è parte integrante e recentemente sono state raccolte e pubblicate le testimonianze storiche documentali che dimostrano come, questo albero, a Chianni, fa parte dei paesaggi e non solo. Negli anni ed ancora oggi, il castagno è coltivato ed ha fatto parte della storia agricola del territorio. Ma l’importanza nei secoli di questo albero non è attribuita solamente grazie a documenti e fonti storiche. A Chianni il castagno è testimone vivente della sua importanza storica attraverso tre esemplari di alberi centenari. Sono tre monumenti viventi situati in un area boschiva (privata ma visitabile) denominata “botro ai castagni” della Tenuta Agroforestale di Montevaso a circa 500 metri s.l.m. (Figura 1). Percorrendo la Strada Provinciale 48 del Monte Vaso che va da Chianni a Castellina Marittima, dopo aver superato sulla destra l’incrocio con la Strada del Pian del Pruno, dopo circa 400 m e prima del ponte, i tre esemplari si trovano a pochi passi sulla destra dal bordo strada (GPS: 43°26’45.6″N 10°37’12.9″E).

I tre castagni sono a poca distanza l’uno dall’altro facilmente identificabili per la loro maestosità. Hanno una circonferenza (a petto d’uomo) dai 5,5 ai 7,5 metri circa ed una età indefinita. Nonostante l’area boschiva sia in buono stato di manutenzione, i tre castagni si trovano in stato di abbandono e i polloni alla base porteranno, a breve, alla morte dei tronchi principali.

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Figura 1. I tre esemplari di castagni centenari nel Comune di Chianni (PI). Foto di Massimo Fattorini.

Ricordare degli esemplari secolari viventi e sapere che sono testimoni di un pezzo della storia del nostro territorio, ci porta a riflettere sulla magnificenza e importanza degli alberi.

Se gli alberi scomparissero dalla Terra, l’uomo avrebbe solo qualche mese di vita. Al contario, se l’uomo scomparisse dalla Terra, gli alberi riconquisterebbero ogni superficie del pianeta. Gli alberi infatti, sono alla base della catena alimentare. Ma gli alberi sono anche organismi viventi dotati di un fascino sconosciuto ai più. Oggi discipline scientifiche come la neurobilolgia vegetale, dimostrano che gli alberi, nonostante siano immobili, sono esseri dotati di intelligenza e di molti più sensi dell’uomo e degli animali.

A tutti coloro che amano gli alberi e ne sono affascinati, esistono un’infinità di libri sull’argomento. Tra i tantissimi, suggerisco la lettura del libro dal titolo “Verde brillante. Sensibilità e intelligenza del mondo vegetale” scritto dallo scienziato Stefano Mancuso e dalla divulgatrice scientifica Alessandra Viola. Il libro, edito da Giunti, è un meraviglioso e sbalorditivo viaggio nel modo degli alberi visti da un nuovo punto di vista e prospettiva.

Per gli appassionati di alberi monumentali, suggerisco il libro-documento di Ivo Poli dal titolo “Alberi monumentali della Garfagnana. Storia e mitologia”. Il libro, edito da Maria Pacini Fazzi su iniziativa dell’Unione Comuni Garfagnana e della Banca dell’Identità e della Memoria, è un rigoroso documento descrittivo degli esemplari più significativi, castagni inclusi, del territorio garfagnino.

Si ringrazia Massimo Fattorini per le foto e le informazioni fornite.

 

Giacomo Costagli

Associazione Amici di Rivalto